Estratto dell'intervento di Angelo Mattone, segretario dell'Unione degli italiani nel mondo all'11° congresso della Uil Pensionati.

Salsomaggoiore, 22 – 24 maggio 2018.

 

Compagne e compagni,

ricordo ancora la definizione scherzosa, fornita agli albori della globalizzazione: Aprendo una finestra a Hong-Kong, prenderà il raffreddore a Roma il primo individuo che uscirà all’aperto!

Sarà pure una battuta ma rende bene l’idea dell’abbattimento delle barriere materiali e immateriali, caratterizzanti la circolazione dei beni, dei servizi, delle persone nel mondo attuale.

Ora, pur essendo di fronte a venti di guerra, basti pensare alla strage di Gaza, alla disdetta dell’America dell’accordo sul nucleare in Iran e ad altri focolai come quello in Siria, assistiamo, non tanto a iniziative diplomatiche per scongiurare i conflitti potenziali, quanto, invece, a una deriva demagogica, in Italia, in Europa, ma cosa più grave in America, da sempre capofila della democrazia, comunque modello di riferimento, esportato e imitato.

Se di suggestioni autoritarie si dovrà parlare, esse partono proprio dal nuovo continente.

In Europa, invece, rigurgiti di nazionalismo di marca novecentesca, danzano in Ungheria, in Austria, in Danimarca come in Germania, in Francia e anche in Italia.

A non nascondere nulla è la maggioranza degli italiani, i quali hanno emarginato, forse definitivamente, i due maggiori partiti, il Partito Democratico e Forza Italia, a posizioni di residualità, scegliendo l’alternativa, qualunque essa sia, purché in grado – nel loro desiderio o speranza -  d’interpretare le nuove istanze e i nuovi disagi.

Qualora l’obiettivo delle politiche neo-liberiste sia quello di liquidare i corpi intermedi, come già accaduto alla forma dei partiti-istituzione, l’unico capace di reagire a questa modificazione letale, è il sindacato.

E’ necessario che le lotte dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e dei cittadini imprimano l’impronta essenziale a riportare al centro della società l’uomo e il lavoro.

In questo quadro un ruolo fondamentale dovrà essere assunto dalla Uil Pensionati.

Come, d’altronde, sarebbe possibile realizzare l’obiettivo individuato dal sindacato, se non attraverso un percorso ininterrotto fino al traguardo?

Ma la lotta, da sola non basta. Il vuoto di elaborazione, il pensiero debole si oppone alla rinascenza della solidarietà, dell’equità, della rivitalizzazione della democrazia.

Mentre la radicalità del pensiero su cui dovrà svilupparsi la strategia internazionale e confederale, non è affatto un’attività eversiva, tantomeno un attentato alla democrazia.

Anzi, al contrario, principi e valori servono ad alimentare la democrazia. Oggi, a rivitalizzarla per evitare derive autoritarie.

In questo scenario va ripensato il ruolo del sindacato. La Uil è reduce dell’applicazione dalla riforma del sindacato a rete. Ora, l’elaborazione della linea e l’adeguamento della strategia è opera giornaliera di acquartieramento delle istanze periferiche, assimilate nei contatti con i cittadini, nei quartieri, nei condomini, nelle case per essere parte integrante dell’azione nazionale del sindacato.

Oggi, dobbiamo prendere atto che l’Europa è da ricostruire, archiviando l’aborto propinato dagli eurofunzionari, quello della moneta e della finanza speculativa, perturbata e perturbante, per puntare all’Europa dei popoli, alla costituzione europea.

Potrebbe non essere sbagliato, anche se con eqUILibrio, ricontrattare patti, trattati, intese europee.

Ma la Uil di cosa potrà discutere, al 17° congresso confederale, di cui non ha, discusso finora?

Incassato il risultato della riforma che ha messo in sicurezza l’Organizzazione, avvicinando le istanze primarie al sindacato, l’obiettivo di rafforzare il proprio contatto fuori dai confini italiani, all’estero, con pensionati e giovani, ormai in massa in fuga dall’Italia, rimane fondamentale.

Insomma, l’opera dell’Ital e dell’Unione degli italiani nel mondo, non solo rimane di nevralgica importanza, ma potrà essere, sotto la guida della Confederazione, veicolo indispensabile per esportare nel mondo, ideali di pace, di laicità e di benessere.

Con l’internalizzazione della rappresentanza, mirata a cedere quote di sovranità alle istanze sindacali europee e mondiali, la Uil gioca la partita dell’adeguamento alle logiche globali, a mutamenti epocali, al centro dei quali ricollocare ideali di libertà, di equità, di solidarietà, di equa distribuzione delle ricchezze e della dignità dell’uomo e del lavoro.

Salsomaggiore, 23 maggio 2018

angelo mattone

segretario generale

 

I L L I V E L L A R I O

Lunedì, 08 Maggio 2017
  • In questi ultimi mesi nella corsa di molti emigrati italiani a mettersi in regola con il fisco elvetico -
    autodenunciando (anche attraverso la UIM) il possesso di beni immobili in Italia e/o di conti bancari/postali o
    investimenti finanziari di altro tipo per avvalersi...
  • Il segretario generale della UilPensionati ha puntato ai gangli vitali, suggerendo a una platea
    attenta, stipata di tanti ospiti, di rinnovare la politica, di rifondare le istituzioni, insomma di cambiare...
  • Il dibattito, seguito alla relazione del segretario organizzativo, Emanuele Ronzoni, nell'ambito
    dell'8ª conferenza di organizzazione della UilP, ricco di propositi, di recepimento delle istanze di
    riforma dell'organizzazione, sulla scorta del modello di Bellaria, del sindacato a rete, ha, tuttavia,
    evidenziato...

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