“OGGI È PALLARO L’AGO DELLA BILANCIA DELLA POLITICA ITALIANA”

Poco a poco i dirigenti della nostra comunità stanno comprendendo che i tempi in politica sono essenziali.

Hanno scalato una marcia relativamente ad accordi che non avrebbero portato a nulla e quei pochi che invece hanno qualche possibilità stanno tessendo trame in vista delle prossime elezioni politiche che difficilmente avranno luogo prima del 2009.

I cammini di Merlo e di Pallaro sono paralleli. Ognuno ha la propria strategia e suscita grande incertezza all’interno dell’associazionismo che aveva trovato in Pallaro un leader che avrebbe portato giorni di gloria.

Tutto è possibile, nulla è certo: benché lo sconcerto sia grande il possibile risultato positivo di alcune questioni puntuali seguite da Pallaro potrebbe modificare questa sensazione e riportarlo sulla cresta dell’onda.

Sottovalutare Pallaro sarebbe un grande errore, poiché continua ad essere, con l’inestimabile aiuto di Pina Mainieri, la guida indiscussa dell’Associazionismo in Argentina.

Merlo, che ha invece una concezione più moderna della politica, va in giro per i distretti a raccogliere consensi per un futuro non troppo lontano, con la consapevolezza che il tempo in politica è più veloce che per il resto dei mortali.

E’ evidente che, dopo l’esperienza del 2006, il ventaglio si è aperto in modo significativo includendo vari dirigenti che hanno ottenuto discreti risultati durante le elezioni e pochi altri che hanno superato in quantità di voti alcuni degli eletti e che si sentono quindi con il diritto a partecipare con la chance di portare a casa un seggio.

Le prossime elezioni avranno sicuramente caratteristiche diverse che conferiranno all’evento una peculiarità propria. Tutto è possibile, nulla è certo.

Una parte di questa nuova cucciolata di dirigenti cerca l’ appoggio e la protezione politica dei partiti tradizionali italiani e assicura che è possibile ottenere qualcosa solo se si è parte di un gruppo importante e che la solitudine di Merlo lo conferma.

Pallaro invece, che capisce perfettamente che il suo potere risiede nella fragilità della maggioranza e che - quasi sicuramente - questa situazione potrebbe non ripetersi, cerca di approfittare al massimo e nella maniera più produttiva possibile di questa occasione.

Certo, lo si può criticare o disapprovare ma l’unica verità è la realtà e la realtà dice che oggi Pallaro è l’ago della bilancia della politica italiana. (José Tucci-La Comunità/Inform)

Su “La Comunità” di aprile 2007 l’editoriale del direttore José Tucci

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