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CAVOUR
Nel
recensire un libro su Cavour Corrado Augias così ne tratteggia la storia. “Cavour
viene sicuramente dopo Garibaldi, se guardiamo al favor di cui ha goduto. Il
Generale è un eroe avventuroso, geniale e irruento, vicino alla sensibilità
popolare anche nel suo ordine. Cavour al confronto è freddo, distaccato,
politico così totale da diventare cinico. Il Conte del resto era nato francese poiché il Piemonte nel 1810 era un département dell’impero napoleonico. Aveva tentato la carriera militare, come era costume, allontanandosene però rapidamente. Si dette agli affari, girò l’Europa: Parigi, Londra, Ginevra, dove risiedeva la famiglia di sua madre. Da questi viaggi ricavò ampiezza d’orizzonti, buone informazioni sulle trasformazioni economiche in corso negli altri Paesi, sul sistema dei trasporti, sulle infrastrutture delle quali c’era bisogno in una moderna società industriale. Tutto un bagaglio di competenze che lo collocava parecchi palmi al di sopra della media, rendendolo consapevole di quanto lavoro fosse necessario per mettere il Regno di Sardegna al passo coi tempi”. (7
giugno 2010) |